martedì, Aprile 20

UNA STORIA CHE NON INTERESSA A NESSUNO

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C’era una volta a Biella uno stabile in disuso (uno?) inizialmente lasciato a marcire come si fa con una mozzarella in frigo, poi occupato da alcuni skater, poi sgomberati, poi abusato da alcuni tossici di zona, poi, poi, poi… ma andiamo per ordine e facciamo un passo indietro.

La struttura sita in via Carso a pochi passi dalla Biver, l’avrete notata più di una volta e come noi vi sarete chiesti che senso avesse mantenere in piedi quel vecchio rudere, poi ne avete visto un altro, un altro e un altro ancora e il pensiero è magicamente svanito …

Lo stabile in questione venne “adottato” da alcuni skater locali che, dopo averlo ripulito, lo utilizzarono per le loro performance tra rampe, scivoli e scalini.

Poi venne il giorno dello “Stop”. Giustamente era/è un edificio a rischio, in parte pericolante, quindi via tutti, si chiude, qui nascerà una Spa (così si vociferò). Ma i lavori non iniziarono mai! (ma guarda un po’)

Passò poco tempo e si sa, nulla è chiuso e inaccessibile se solo si vuole (vedi vecchio Ospedale) e così una volta sfrattatati gli skater c’è stato una sorta di via libera a tossicolandia e in pochissimo è tornato ad essere la discarica abusiva di un tempo.

I controlli ci sono ma a quanto pare servono a poco, c’erano anche ai tempi dei ragazzi a rotelle, e a loro non è mai stato contestato nulla che non fosse l’uso improprio del luogo.

In mezzo a tanto degrado, questa è una storia che pochi raccontano, forse perché scomoda, o perché non è così eclatante ma è altrettanto importante, specchio di una superficialità che aleggia nel sottobosco.

Chissà se ora, con le comunali alle porte, qualcuno si prenderà a cuore questa piccola realtà per farne un cavallo di battaglia come è stato per tante altre cose (meno) importanti.

Non ci è dato saperlo, nel frattempo potete giudicare voi stessi quanto male facessero gli skater che, per quanto abusivi, hanno dimostrato sensibilità e cura, a scapito dei soliti balordi che l’hanno (ri)trasformato in quello che preferiamo sempre non vedere ma che, sorpresa, è proprio lì, a pochi passi da noi.

LBCP

 

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