martedì, Agosto 20

TOLLEGNO E LA GUERRA DELLE PALLE (DA BASKET)

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Povertà, lavoro precario, disoccupazione, strade, delinquenza, sono bazzecole confronto a quello che sta capitando a Tollegno in questi mesi. Una vera e propria piccola “guerra” a colpi di querele e rimbalzi sotto canestro. 

Una famiglia contro il comune, contro i ragazzi, contro lo sport all’aria aperta, contro il frastuono. 40mila euro spesi dall’amministrazione cittadina in pratiche processuali e soluzioni provvisorie, tra le quali un cancelletto per impedire l’accesso ai giovini fuori dall’orario prestabilito. (qui abbiamo proprio la fissa dei cancelletti come soluzione a tutti i problemi) 

Per tornare al punto centrale, una famiglia di Tollegno sta lottando da tempo contro i rumori “molesti” del vicino campetto da basket, lamentando il continuo rimbalzare del pallone senza sosta, anche fuori dagli orari prestabiliti. 

Il comune dal canto suo ha tentato invano una mediazione, con soluzioni provvisorie e a quanto pare inefficaci.

Da un lato c’è chi difende il campetto:
“i giovani hanno bisogno di sfogarsi,
meglio al campetto che a casa a rincoglionirsi sul pc,
se la gente non vuole rumori vada a vivere sul Mucrone” 

Dall’altro c’è chi prende invece le difese della famiglia:
“bisogna moderare il gioco,
c’è gente che riposa,
tutto il giorno il rumore della palla è insopportabile” 

Chi ha ragione in tutto ciò? La verità sta sempre nel mezzo ma quello che fa specie sono i 40mila euro “buttati” nel cesso per non aver risolto nulla, soldi che sarebbero serviti per ristrutturare il suddetto campo, ad oggi in condizioni pietose.

Noi non abbiamo la soluzione a questa diatriba che sicuramente si protrarrà ancora a lungo, l’unica cosa che abbiamo capito da tutto ciò è una sola: I CANCELLETTI PORTANO SFIGA.

LBCP

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