mercoledì, Dicembre 2

Rete 5G anche a Biella, considerazioni che non servivano!

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L’avrete letto un po’ ovunque, anche l’Italia, come altri paesi, ha iniziato a implementare la famosa rete 5G, i test sono già cominciati in alcune città campione e anche Biella si prepara al cambiamento.

Ultimamente se ne sono lette di ogni sull’argomento: fa bene, fa male, è dannoso, ma anche no, serve a controllare le menti, poteri forti, Bildemberg, w la figa, è una strategia di rettiliani e meganoidi per invadere il pianeta, ecc ecc. 

Gli studi sull’argomento sono molteplici, tra chi assicura che sarà solo un’innovazione come ce ne sono state tante in passato, (ricordiamo che molti si schierarono anche contro il 3G e il 4G, senza dimenticare la crociata sulla musica rock negli anni 50, perché opera del demonio, ma questa è un’altra storia, non divaghiamo) e chi lo attende con serenità, perché in fondo è solo il naturale evolversi della tecnologia, la stessa evoluzione criticata in passato e che ora vi consente di leggere questo post comodamente seduti sulla poltrona di casa con fare indignato. 

Ma andiamo con ordine, prima di tutto cos’è la rete 5G? In parole povere è l’evoluzione della rete attuale 4G, che avverrà però in modo diverso, attraverso delle radiofrequenza preposte. 

La tecnologia passata non ci permetteva di sfruttare tutte le frequenze ma con il passare del tempo l’uomo è stato in grado di ampliarne lo spettro arrivando fino alle più alte (e prima inarrivabili) ed è proprio lì che il 5G andrà a lavorare, sulle frequenze milliwave. 

A cosa serve realmente la rete 5G? Semplice, sarà banale ma una delle funzioni base sarà quella di migliorare le nostre interazioni, la velocità di comunicazione e trasmissione dati, la seconda (ma non meno importante) servirà a sbloccare una serie di cose che porteranno alla nascita di nuovi business, nuove economie e un ingente giro di denaro (purtroppo per voi/noi questo punto sarà quasi interamente a favore delle solite grosse grandi multinazionali, che sfrutteranno la cosa a loro vantaggio) 

(Per approfondimenti più dettagliati su funzionalità e caratteristiche vi rimando ai molti video e articoli ufficiali presenti sul web) 

Ma veniamo al punto fondamentale che sta creando preoccupazione anche qui a Biella, con la presa di posizione di alcuni sindaci: il 5G fa davvero male alla salute? 

Se ne leggono molte in rete ormai, tra santoni, profeti, esperti laureati all’università della vita, il calderone dei “fenomeni” è sempre più ampio e con il giro di denaro che sta generando questa nuova tecnologia era inevitabile che tutti avessero un’opinione in merito e più questa è indignata, più genera attenzione, interazioni e preoccupazione. 

Ma io ho un brutto vizio, non amo i santoni dell’ultimo minuto ed ecco perché baserò queste mie sommarie considerazioni su ciò che dice la comunità scientifica. 

Anche loro sono divisi in due linee di pensiero, alcuni scienziati affermano che se si evidenziassero problematiche sarebbe giusto fermare il progetto e correggere i difetti prime di renderlo attivo, altri che il 5G non è una nuova tecnologia, ma solo la naturale evoluzione di ciò stiamo già utilizzando, vale a dire onde elettromagnetiche ionizzanti a bassa intensità, sulle quali è stata svolta sufficiente ricerca, che testimonia il fatto che non sia dannoso per l’uomo (entro i limiti stabiliti per legge) 

Quindi lasciamo perdere i complottismi da fine del mondo, uccelli morti, catastrofi e cazzate varie e concentriamoci sui reali dubbi legati alla salute che il 5G potrebbe portare, come il numero molto elevato di apparecchi connessi e di conseguenza un’esposizione maggiore ai campi elettromagnetici da essi generati, un’alta densità di antenne e stazioni radio che nasceranno in prossimità dei centri e anche all’interno dei comuni stessi (ad esempio su lampioni, semafori e tetti cittadini) e l’esposizione alle frequenze elevate (mmwave), anche se non esistito riscontri oggettivi sulla pericolosità di queste ultime. 

Ci sarà quindi, di riflesso, un aumento dell’inquinamento elettromagnetico, come ci fu per le precedenti tecnologie oggi in uso. (Ma di quelle pare non freghi più una mazza a nessuno adesso, non dovevamo morire tutti in pochi anni?)

Potrei andare avanti all’infinito citando studi e ricerche ufficiali ma penso di avervi annoiato a sufficienza e colgo l’occasione per ringraziare i pochi che hanno avuto la costanza di arrivare fino a questo punto dell’articolo senza appisolarsi con la bolla al naso. 

Traiamo quindi un paio di conclusioni. Nessuno dice che il 5G sia nocivo come nessuno dice che non lo sia, la maggior parte degli studi dimostrano che è fattibile e sicuro perché in parte già in uso, anche se in modalità ridotta.  

Sicuramente la maggior parte dei paesi lo implementerà comunque .. e noi cosa faremo? Staremo a guardare? Così ci troveremo non 1, non 2, non 10 ma 100 passi indietro. 

Quando tutti avranno l’Internet delle cose (che implementerà funzioni non solo frivole, ma anche utili come nel campo della medicina) noi staremo ancora arrampicati sull’armadio per cercare segnale, però poi non dovremo lamentarci se verremo tagliati fuori (ancora di più) dal resto del mondo, che inesorabilmente avanzerà spedito. 

Bisognerà continuare a studiare, informarci seriamente, capire e valutare pro e contro di una scelta che condizionerà non solo noi ma anche le generazioni future. 

Questo è il mondo che avanza e se ci fossimo fermati ogni volta che qualche timoroso gridava “ERESIA” saremmo ancora a bruciare le streghe in piazza. 

Seguiranno aggiornamenti su ciò che accadrà in città e nei paesi annessi, l’importante è non cadere nel panico o vittime di complottismi infondati, dando credito a pseudo-ricerche tendenziose. 

Ragionate con la vostra testa informandovi a 360gradi, che vivere nell’ignoranza è un po’ come vivere con una rete web più lenta, ti si precludono nuove strade. 

Ps: io a casa mia ho la E quindi qualsiasi cosa si deciderà per me sarà comunque un passo avanti, perché più indietro di così è impossibile (almeno si spera). 

LBCP

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