mercoledì, Dicembre 2

PRIMA GLI ITALIANI? NO, PRIMA L’ITALIANO

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L’ignoranza con cui si analizzano le notizie, fermandosi alla superficie, ai titoli, non capendone il significato, per poi indignarsi, urlare, insultare, esprimendo il proprio disappunto, senza MAI indagare a fondo, è tipico della nuova generazione di Internauti.

Comprendere poco, male e solo quello che si vuole, senza porsi domande o dubbi, ignorando cosi la Vera natura delle cose, in poche parole: ANALFABETISMO FUNZIONALE.

I nuovi mostri che anche a Biella prolificano, si adirano e riversano bile sulla tastiera, spesso e volentieri senza alcun senso logico, senza alcuna conoscenza delle più elementari basi della lingua italiana e con l’arroganza di chi crede e impone la propria ragione, armi cariche in mano a chiunque, post e pensieri imbarazzanti esposti in modo imbarazzante e dai dubbi contenuti imbarazzanti. 

Un tempo ne avremmo riso, al bar con gli amici, di quei personaggi appoggiati al bancone ad inveire contro il governo biascicando bestemmie in Piemontese e italiano abbozzato. Ora invece fanno paura, cani arrabbiati a disposizione del politico locale di turno, pronti a sbranare chiunque non la pensi come loro, pronti a difendere a spada tratta un’idea che non sanno neanche da dove nasca, tutto rigorosamente senza alcun senso logico, senza alcuna conoscenza della realtà delle cose, perché leggere e informarsi costa fatica e impegno e LORO non hanno tempo da perdere. Loro lavorano, cercano lavoro, hanno lavorato una vita ecc e non accettano consigli.

 E così tra un “aiutiamoli Ha casa loro” un “prima gli ItaGliani” e un “e una vergonia” il mondo, l’Italia, il Piemonte, Biella entrano di prepotenza nel panorama internazionale della disinformazione ignorante.  

E i giornali locali cosa fanno per aiutare chi fatica a capire anche le notizie più semplici? Nulla. 

I quotidiani online (e quelli biellesi sono davvero il top) ormai vivono sfruttando quest’onda, riproponendo a random le notizie che più hanno fatto discutere, ma ATTENZIONE, non sono mai discussioni costruttive, quelle non servono a far vendere i giornali ne ad aumentare la visibilità delle pagine FB, sono più che altro articoli che hanno generato una sequela di insulti senza capo né coda, di frasette trite e ritrite scritte la maggior parte delle volte in italiano sgrammaticato e immancabilmente il Biellese Medio ci casca, alimentando quel buco nero di ignoranza che ormai non ha più fine. 

Per concludere, cari lettori biellesi, che avete avuto la pazienza di leggere fino alla fine questo sproloquio, vi diamo un consiglio: “Prima gli italiani” può anche andar bene come slogan, ma “PRIMA L’ITALIANO” dovrebbe essere la regola. 

LBCP

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