martedì, Luglio 16

DIBATTITO TRA CANDIDATI, ERA NECESSARIO? (Sì, No, almeno era gratis)

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Siamo stati allo scontro a 5 (6) dei candidati alla carica di sindaco a Biella. Una serata a dir poco bizzarra, sala piena ma non pienissima, presente tutto il gotha della politica locale tra strette di mano, foto, sorrisi genuini e sinceri come Fantozzi alla cena di gala del Mega direttore astrale. 

Cercheremo comunque di riassumere in breve com’è andata dicendo la nostra su quello che ci hanno trasmesso i candidati. 

DINO GENTILE
È stato molto pacato nelle risposte, il più tranquillo, quasi assente. Avete presente quando qualcuno vi parla e voi invece pensate ai fatti vostri tipo “chissà se ho chiuso il gas o spento la lavatrice?” e rispondete alle domande dell’altro in modo vago con lo sguardo fisso della mucca che guarda passare il treno? Ecco, stessa cosa. 

GIOVANNI RINALDI
Tante idee (forse troppe), molta enfasi e poi sta fissa di illuminare i giardini Zumaglini manco fossimo a Las Vegas. Ha puntanto molto sul problema della gente che lascia Biella per non tornare più. Giovanni, non è che la gente non torna, è che sono tutti fermi a Santhià che aspettano la coincidenza. 

MARCO CAVICCHIOLI
Potrà non piacere, potrà non essere la preferenza per molti, vederlo e sentirlo potrà ricordarvi quella volta che siete rimasti 8 minuti bloccati sulla funicolare ma il Cavi sa parlare, vendesse aspirapolveri Folletto porta a porta… la Vorwerk fatturerebbe più di Apple. 

CLAUDIO CORRADINO
Il sindaco “infiltrato” è una passionario, uno che non usa termini tecnici per imbambolarti, il fatto che non conosca l’ubicazione o il nome degli edifici storici cittadini non gioca a suo favore però ci mette entusiasmo anche nello sbagliare, tipo l’amico al bar che non sa niente ma piace a tutti perché offre da bere. 

ALESSANDRO PIZZI
L’ecologista de nojartri ci crede, ci crede così tanto che nei suoi interventi non ha accennato un sorriso ne un attimo di relax manco di striscio. Tra immondizia, riciclaggio e salviamo il pianeta mi ha fatto vergognare di quando in 2º media rovesciai il cestino della carta straccia dalla finestra. 

E veniamo alla New entry inaspettata di questo incontro, la candidata di casapound: 

SILVIA BELLI 
Se ne diranno tante nei prossimi giorni su questo curioso exploit che inizialmente ci ha lasciati parecchio perplessi. La signora ha risposto a tutte le domande in modo banale ma genuino suscitando spesso risate e sgomento, tipo quando guardi un film, c’è una scena imbarazzante e cambi canale…ecco solo che noi in sala non avevamo il telecomando (purtroppo).
A un certo punto però ha fatto una precisazione, lei fa politica da 3 giorni (TRE GIORNI). Ora, potremmo stare ore a ridere di questo ma una cosa va detta, al di fuori dello schieramento politico condivisibile o meno, ha avuto coraggio, ci ha messo la faccia piu dei leoni da tastiera che hanno la soluzione ai mali della città ..dal divano di casa. Il coraggio però non basta e forse un passo indietro sarebbe stata la scelta più saggia. Alla domanda del pubblico se il suo partito fosse razzisti, la signora Belli con convinzione ha risposto”NO”, forse si riferisce ai 3 giorni precedenti, da quando milita …non ci è dato saperlo. 

In conclusione è stato un dibattito tanto bello quanto inutile, dal sondaggio telematico, attendibile come il televoto di SanRemo, l’ha spuntata Gentile (evidentemente stare sul vago e dire tutto senza direi nulla..paga) 

Nota finale: nessun buffet a conclusione della serata, l’avessero fatto la città si sarebbe radunata in massa ma si sa, sono biellesi anche gli organizzatori. 

LBCP 

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