sabato, Ottobre 19

Confronto tra candidati sindaco a Biella (Speriamo sia l’ultimo)

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La resa dei conti è arrivata. L’ultimo confronti tra i due candidati ancora in lizza per la rogna di sindaco a Biella. Ecco le nostre inutili e superflue impressioni sulla serata, senza spoiler. 

Premessa: pubblico era meno numeroso della volta precedente il che ci sta, onestamente ne abbiamo un po’ tutti le palle piene di sta campagna elettorale che oltre ad aver invaso strade e muri cittadini, ha monopolizzato anche le nostre bacheche social (rivogliamo gattini e buongiornissimi). 

La prima impressione è stata quella di un derby con le fazioni schierate ai due lati e lo si è subito percepito all’ingresso dei partecipanti, accolti da urla, applausi, ovazioni, svenimenti, isteria collettiva che sembrava l’arrivo dei Beatles all’aeroporto di Londra. 

Passiamo al confronto vero e proprio. I temi toccati dai giornalisti incaricati sono stati i soliti: lavoro, rinascita del territorio, collegamenti con le altre città, cultura e ….. udite udite GIARDINI ZUMAGLINI (ma vaaa che novità, non ne aveva mai parlato nessuno no no proprio nessuno mai) 

Corradino ha risposto a tutte le domande con il suo collaudato stile nostrano, tergiversando su alcuni passaggi da buon politico navigato, un treno in corsa interrotto solo da una tosse persistente che, amplificata dal microfono, ha creato non pochi problemi a qualche pacemaker in sala. 

Gentile dal canto suo è apparso sereno e sempre sul pezzo con quel suo stile vago tra “lo so ma non lo dico” e “mi pare ovvio, grazie per la domanda”. Ci spiace non aver ancora capito quante donne faranno parte della sua giunta. Un altro segreto che non ci è dato sapere, confidiamo che almeno lui lo sappia. 

L’hanno fatta da padrone i giornalisti in sala, con domande a volte ovvie, a volte pungenti e precise, come ad esempio la stoccata finale sulla questione Tempio crematorio che è stata “glissata” abilmente (e purtroppo per noi) da entrambi. 

Avremmo voluto più risolutezza per un tema tanto caro al popolo biellese, invece non è stata per nulla soddisfacente, lasciando intravedere ancora una volta che le persone saranno pure al centro, che bisogna uscire dall’isolamento ma che in fondo la politica del vil denaro è ancora una forte costante ben radicata, qualsiasi sia lo schieramento che si rappresenta. 

Gran finale con applausi e strette di mano ma nessun sostanziale rovesciamento di fronte. Chi vincerà lo farà con uno scarto minimo, dettato dalle emozioni di pancia e dalla voglia di cambiamento, se in bene o in male sarà il tempo a dirlo. 

LBCP 

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