mercoledì, Settembre 23

Biella, anno 1400 quasi 1500, welcome to medioevo

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Il medioevo non è mai stato così vicino, sopratutto quando si scorre la timeline di Facebook soffermandosi sulle news che trattano i casi più “caldi” della settimana.

Infatti, quello che notiamo e apprezziamo sempre, sono la compostezza e la pacatezza adottata da molti utenti biellesi.

Certi sfoghi verbali al limite del sociopatico denotano un intelligenza davvero limitata. Non importa che il caso di turno sia efferato e che abbia toccato il cuore della comunità, da persone di una certa età e\o levatura sociale, ci si aspetta sempre qualcosa in più e immancabilmente si rimane delusi.

Le frustrazioni e l’insulto facile un tempo erano prerogativa di pochi disagiati da bar, ancora prima si accendevano le torce e in processione si “dava all’untore”, nell’era moderna però la tecnologia ha portato il bancone del bar dentro casa, le forche sul tablet e le fiaccole d’odio a portata di Click, basta pigiare sull’icona di Facebook e in un attimo si diventa giudice e giuria è carnefice.

“Al rogo al rogo”, sono cose che tutti pensiamo davanti a certi efferati crimini ma la lucidità di fermarsi e dimostrare (almeno virtualmente) di essere superiori a certe barbarie verbali, è prerogativa di pochi.

Non siamo qui per giudicare l’efferarezza dei tragici eventi, sarà la magistratura a farlo valutandone la dinamica e le eventuali pene (che piaccia o meno siamo in Italia e purtroppo non sono quasi mai adeguate all’offesa)

In conclusione, riponete il cappio, provate a confrontarvi in modo civile e se proprio non ce la fate, c’è sempre il bar sotto casa, li avrete la platea che meritate.

LBCP

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