lunedì, Dicembre 9

BAR DA SERGIO E LA BIELLA CHE NON PIACE

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Sta destando stupore e rabbia lo sfogo online di questi giorni di Sergio Casu, titolare dell’omonimo bar in via Gramsci. 

Nato come baretto senza pretese, in poco tempo è diventato un punto di ritrovo importante per giovani e meno giovani del centro cittadino. 

Noi stessi più di una volta abbiamo consumato al suo interno, tra cortesia, professionalità e un bel colpo d’occhio (non solo per le belle cameriere ma anche per il gusto, la cura dell’arredo e la professionalità innegabile) 

Sergio in questi mesi sta lottando con chi si oppone a questa nuova attività in centro, i proprietari e affittuari dello stabile in cui è sito il bar, tra denunce, querele, male parole e dispetti al limite del ridicolo. 

Biella non è nuova a queste “reazioni” retrograde bei confronti di chi prova a costruire qualcosa, chi ha qualche capello bianco ricorderà le serate in coda al Master Club di via Marconi, con le secchiate d’acqua e il lancio di uova dai piani superiori. 

Accadeva 20anni fa e purtroppo accade ancora oggi, in una Biella che per certi atteggiamenti non è mai cambiata, non è mai cresciuta, non si è mai evoluta. 

Una Biella che da un lato si lamenta della pochezza di iniziative, del centro che muore, delle attività che chiudono e dall’altro ostacola in ogni modo chi cerca di realizzare qualcosa nella totale legalità, con costanza e parsimonia. 

Di fronte a questi episodi verrebbe voglia di dire a Sergio “chiudi, spostati, vai altrove, dove sarai sicuramente più apprezzato” ma dall’altra ci sentiamo invece di dire “resisti, combatti, noi saremo sempre lì a sostenerti, tra una birra, uno stuzzichino è una secchiata d’acqua che tanto siamo a Biella e 2 gocce non ci hanno mai fatto paura.” 

LBCP 

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