Quando si nomina Expo a Biella tutti pensano a quella di Milano, ma noi no, per noi l’Expo era, e sarà per sempre quella sulla strada Trossi, la domenica pomeriggio, per mano a mamma e papà, con i biglietti omaggio del giornale locale.
Gli anni ‘80 e ‘90, per chi li ha vissuti, sono stati magici per alcune piccole certezze che, nonostante tutto, sapevamo immutabili, riti indissolubili, quasi obbligatori, appuntamenti imperdibili come il “Porte aperte alla Renault” con la chiave trovata su TV sorrisi & Canzoni, quando ancora la Renault era in via Trento.
Si aspettava con impazienza l’evento e nonostante gli espositori fossero quasi sempre gli stessi, era impensabile non esserci, non correre tra uno stand e l’altro ammirando rapiti prodotti di ogni tipo, perché non ci importava cosa vendessero, l’importante era esserci, sempre e comunque.
Per noi che l’abbiamo vissuta, l’Expo della Trossi era e sarà per sempre:
-Quella dello stand dei serramenti
-Quella dello stand dei materassi Permaflex
-Quella del “barba” che cerca di rifilarti il folletto
-Quella degli hot-dog in fondo al padiglione 1
-Quella delle t-shirt con le squadre di calcio
-Quella dello zucchero filato
-Quella dello stand con i cancelli automatici
-Quella dei camper esposti nel parcheggio
-Quella del 2° padiglione pieno di caramelle e frutta candita
-Quella della delusione quando non ci compravano nulla.
…e tanto altro che forse molti di voi ricordano meglio.
L’Expo sulla Trossi, per quanto superflua per le tasche dei più, era davvero parte di una Biella che piaceva.